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Comunica - Febbraio/Marzo 2006
 
 

L'editoriale

POSSIBILI RISVEGLI

Aria nuova
Confindustria Modena ha avviato in questi giorni le procedure per eleggere il nuovo Presidente che succederà a Vittorio Fini, a meno che l'attuale inquilino di via Bellinzona non decida di succedere a se stesso... Lo statuto di Confindustria prevede che una commissione di 3 saggi ascolti la base associativa affinchè emergano le possibili candidature. Un nostro sondaggio ne ha delineato l'identikit: imprenditore a capo di un'azienda con meno di 100 dipendenti. Risultato del tutto logico e scontato se si analizzano i dati delle imprese associati che vedono in nettissima maggioranza le imprese di tale fascia. Nonostante tutto questo... c'è da scommettere che verrà eletto o rieletto un imprenditore del salotto 'buono' Modenese, che poco ha da spartire con le difficoltà quotidiane della base di Confindustria. a meno che...

A meno che... Filippo Borghi si risvegli, e prenda coscienza della responsabilità che ha verso tutti quei piccoli imprenditori Api che hanno creduto in lui, che hanno creduto nel suo progetto, che hanno creduto che Confindustria Modena potesse cambiare.


Modena democratica
Dopo la visita di Berlusconi a Modena qualcuno si è affrettato a dire: "hai visto quanta gente? bel messaggio alla sinistra..." Bel messaggio alla destra diciamo noi. Il leader massimo della Cdl ha dimostrato che anche a Modena è possibile dar voce e radunare in un grande evento chi non pensa rosso. Certo è più difficile, tremendamente più difficile, che riempire di gente la festa dell'Unità ma è¨ necessario provarci. Berlusconi ha dimostrato come a Modena manchi un leader politico di centro destra capace di emozionare e trasmettere fiducia in un'alternanza politica possibile e democraticamente auspicabile. Ma tutto ciò rimarrà un sogno... la nostra provincia continuerà ad essere governata dallo stesso schieramento politico. a meno che...

a meno che... È il momento che gli esponenti Modenesi della casa delle libertà si risveglino ed inizino a rapportarsi con i tanti imprenditori locali di centro destra, pronti a portare il loro contributo di idee in una Modena da troppi anni monocolore. Sarebbe pura falsità affermare che i compagni mal governino la nostra Provincia, ma è altrettanto falso non ammettere l'assordante silenzio del popolo di centro destra.

 

 

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